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Rinaldo Küfferle
1903-1955, bb. 14

Traduttore dal russo, critico, giornalista e scrittore, Rinaldo Küfferle nasce il 1° novembre 1903 a Pietroburgo, dove il padre Pietro lavora come scultore. Giunto in Italia con la famiglia, che lascia Pietroburgo nell’ottobre del 1917 allarmata dalla situazione, Küfferle si laurea nel 1927 alla Regia Università di Milano in filologia classica e sin dai primi anni Trenta inizia la sua prolifica attività di traduttore che si contraddistingue per una grande versatilità nella scelta dei generi, degli autori e dei periodi. Accanto alle traduzioni dei classici (Pushkin, Dostoevskij, Turgenev) e dei libretti d’opera, che lo rendono celebre anche nel mondo musicale, di estremo interesse è la traduzione di alcuni scrittori novecenteschi che, dopo i brillanti esordi in Russia nei primi del Novecento, si ritrovano in emigrazione a Parigi (Bunin, Merezhkovskij, Zajcev).
Küfferle, che nel 1933 sposa la scrittrice di opere per l’infanzia Giana Anguissola (1906-1966), ha un forte legame con l’editoria milanese, in particolare con Treves, Sonzogno, Bompiani, Barion, Martello, Mondadori. Negli anni trenta inizia l’attività di traduttore che lo porterà in brevissimo tempo a essere uno dei più stimati e prolifici autori di traduzioni di testi classici e contemporanei. Muore a Milano nel 1955.
L’archivio, depositato nel marzo 2014, è composto principalmente dalla produzione documentaria di Küfferle nello svolgimento della sua attività letteraria/professionale (di traduttore, librettista, autore ecc.), anche se non manca un piccolo nucleo di documenti personali. La consistenza è di 14 faldoni, con estremi cronologici che coprono tutto l’arco di vita del soggetto produttore (1903-1955), ma principalmente riguardano il periodo dagli anni venti agli anni cinquanta. Vi si conservano i manoscritti e dattiloscritti delle sue opere e delle traduzioni e un corposo nucleo di corrispondenza con esponenti del mondo culturale italiano — editori, scrittori, traduttori, tra i quali Vincenzo Errante e Giuseppe Antonio Borgese — e dell’emigrazione russo/parigina (Zajcev, Aldanov ecc.), che consentono di seguire le vicende della traduzione e pubblicazione delle loro opere in Italia insieme agli orientamenti dell’editoria milanese degli anni trenta e quaranta. Non mancano poi altre tipologie documentarie tipiche degli archivi di persona, come un piccolo ma fondamentale nucleo di documenti personali e famigliari (passaporti, pagelle ecc.) e alcune fotografie sia di ambito professionale (alcuni ritratti di autori russi), sia di carattere famigliare, nonché ritagli stampa.
Oltre all’archivio è stato depositato un piccolo fondo bibliografico collegato. Si tratta di circa 220 documenti (monografie, riviste, in piccola parte opere di reference e dizionari), un terzo dei quali in lingua russa. La porzione preponderante è costituita da monografie di autori russi in traduzione, soprattutto italiana. È presente anche un nucleo di opere dello stesso Küfferle o da lui tradotte e/o curate.

Strumenti di corredo: inventariazione su supporto informatico (applicativo Archimista)
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L’archivio è dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia.

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