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Alberto De Cristofaro e Primo Ferrari
Condanna a morte di Carlo Travaglino (Luca)
Nato e cresciuto in Germania, nel 1936 Carlo Travaglini viene espulso e si trasferisce in Italia dove trova impiego presso l’azienda Ledoga-Lepetit in qualità di interprete.
Grazie ai suoi contatti e alle sue capacità di falsificare timbri e firme di alti ufficiali tedeschi, riuscì con grande coraggio a liberare più di 300 prigionieri italiani dai campi di concentramento di Verona, Mantova, Pescantina e dalla Germania.
Dopo la condanna a morte, Carlo Travaglini si trasferisce in montagna sulle Alpi Grigne dove diventa comandante dell’89a brigata montanara garibaldina “Alpi Grigne”.
La vicenda di Carlo Travaglini
Relazione di attività dell'Ufficio stralcio "Alpi Grigne" (12 febbraio 1946)
Sentenza di condanna a morte in contumacia (28 agosto 1944)
Lettera di ringraziamento della Comunità israelitica di Milano (11 dicembre 1945)
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