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Segnatura:
VI, 4/234-243

[Un'altra cosa] [Cap. I, pp. 26-40].
Ds. Cc. 10, mm 280X220, num. ds. [1]-10, scritte sul recto. Alla c. 4/234, nota aut.
inc.: «Appena alzato, stava per mettersi al tavolino.»
expl.: «mi permetterà d'essere franco, naturale?»

Segnatura:
VI, 4/244-246

[Un'altra cosa] [Cap. III, pp. 79-86]
Ds. con varianti aut. Cc. 3, mm 280X220, num. ds. [1]-3, scritte sul recto.
inc.: «La conobbe in biblioteca,»
expl.: «"Può darsi che io perda molto a non pren[dere]»

Segnatura:
VI, 4/247-248

[Un'altra cosa] [Cap. IV, pp. 126-127]
Ds. con varianti aut. Cc. 2, mm 280X220, num. aut. 84-85 e ds. 6-7, scritte sul recto.
inc.: «Su una breve onda di stanchezza passò ancora, ma attenuata, l'immagine della mamma con quella del fratello.» (di fianco un asterisco a matita, precede un lungo brano - quasi l'intera carta - cassato).
expl.: «Ah, vigliacco, vigliacco! Profitta[re]»

Segnatura:
VI, 4/249-255

[Un'altra cosa] [Cap. III, pp. 72-86]
Ds. Cc. 7, mm 280X220, num. aut. 38-44 e ds. [1]-7, scritte sul recto.
inc.: «Si metteva al tavolino trafelato»
expl.: «Sorrideva, di nuovo felice.»

Segnatura:
VI, 4/256-282

[Un'altra cosa] [Cap. VIII, pp. 268-311]
Ds. Cc. 27, mm 280X220 (ma la prima e l'ultima sono frammenti), num. 5 (aut) -31, scritte sul recto.
inc.: «Ormai i suoi amici non lo aspettavano più» (precedono tre asterischi).
expl.: «si allontanava anche come pretesto polemico.»