Indici :: Opere :: Un paesaggio mi confonde
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Segnatura:
VII, 9/88-91

[Lettera all'editore] [Un paesaggio mi confonde, pp. 187-190]
Ds. con varianti aut. Cc. 4, mm 290X230, num. ds. 12-15, scritte sul recto.
inc.: «Dalla finestra aperta su un grigio rassegnato»
expl.: «difendeva un tenue di [sic] rossore.»

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Lettera all'editore
Segnatura:
VII, 9/92-97

[Lettera all'editore] [Un paesaggio mi confonde, pp. 179-185]
Ds. con varianti aut. Cc. 6, mm 290X230, num. ds. 4-9, scritte sul recto.
inc.: «sordità ad ogni invito, con la sua presenza disanimata»
expl.: «Allora la sentiva lontana, miserabile, a galla»

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Lettera all'editore
Segnatura:
VII, 9/98-107

[Lettera all'editore] [Un paesaggio mi confonde, pp. 190-201]
Ds. con varianti aut. Cc. 10, mm 290X230, num. ds. 16-25, scritte sul recto.
inc.: «Dopo tanto, cominciavo a leggere quel gesto»
expl.: «Ma nel tempo monotono, polvere di attimi, che in»

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Lettera all'editore
Segnatura:
VII, 9/108-125

[Lettera all'editore] [Un paesaggio mi confonde, pp. 182-fine]
Ds. con pochi interventi aut. Cc. 18, mm 284X224 (ma la prima c. è una c. bianca su cui è incollato un cartiglio ds., n.n.), dalla c. 9/109 num. aut. 156-172 (su precedente, sempre aut. a matita), scritte sul recto. Alla c. 9/108, note aut. a matita.
inc.: «Ma fu più bello quando,»
expl.: «diventa un abbisso (sic) di colpa.»

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Lettera all'editore