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Segnatura:
III, 4/162-165

I tempi che corrono (Attentati ai fiori; Il telefono e il pudore)
Ds. con varianti aut. Cc. 4, mm 280X220, n. (salvo la c. 4/163, num. ds. 2) scritte sul recto.
La c. 4/163 reca un cartiglio incollato. La c. 4/165 (ca. mm 275X220) risulta dall'incollamento di due frammenti.
inc.: «I fiori hanno sempre accompagnato splendidamente gli auguri.»
expl.: «trapelava un delizioso piacere di vergognarsi; c'era impudore.»

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Attentati ai fiori
I tempi che corrono
Segnatura:
III, 4/166-169

Ds. con correzioni aut. Cc. 4, mm 328X219, num ds. 8-11, scritte sul recto. Alla c. 4/166, data a matita.
inc.: «I BAMBINI PROTESTANO – ma lo diranno vent'anni dopo»
expl.: «Io e qualche mio tenero amico, lo sappiamo.» (seguono quattro righe dss., cassate a penna).

Segnatura:
III, 4/170-171

Pudore
Ms. aut. con varianti. Cc. 2, mm 240X216, n.n., la c. 4/170 scritta su entrambi i lati, la c. 4/171 solo sul recto.
inc.: «Qualcuno ha detto che il pudore comincia col vestito.»
expl.: «si sieda sul tavolino dove io appoggerò il pane o il foglio su cui scrivo»

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Pudore
Segnatura:
III, 4/172

Lettera di Osvaldo Guido Paguni a G. M., in data 29 dicembre 1951, da Roma
C. 1, mm 299X211, ds. sul recto. Firma a mano.
inc.: «Gentile Signora, // Le rimetto, qui allegata"
expl.: «Con molti auguri e cordiali saluti. // Suo (Osvaldo Guido Paguni)"

Unita con un fermaglio alle cc. 4/173-175.

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Paguni Osvaldo Guido
Segnatura:
III, 4/173-175

Chi dona troppo non dona che a se stesso
Ds. Cc. 3, mm 328X218, num. 22-24, scritte sul recto.
inc.: «ALTRA VOCE: con la nostra rubrica vorremmo»
expl.: «Dimmi con che criterio ti regoli nel far regali e ti dirò chi sei.»
(segue didascalia per la sceneggiatura).

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Chi dona troppo non dona che a se stesso