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Carte e libri

Le attività condotte in questi anni dalla Fondazione testimoniano un percorso complesso e articolato, frutto di alcune intuizioni e scelte fondamentali che si rispecchiano nella ricchezza del patrimonio conservato.
L’inserimento dei fondi archivistici e bibliografici in un contesto che li accoglie e valorizza, consentendone sia lo studio diretto, sia la fruizione secondo molteplici possibilità (nel tempo sono nate ricerche, libri, convegni, mostre, storie e racconti, siti Internet, spettacoli teatrali e laboratori didattici) costituisce di per sé un primo importante cambiamento.
I fondi diventano infatti elementi di una memoria collettiva presente e futura, rivelando la loro autentica natura di bene culturale da proteggere e conservare.
Per far sì che questi materiali siano fruibili e accessibili alla ricerca, è tuttavia evidente la necessità, a garanzia della corretta conservazione dei supporti e dei contenuti, di una serie di interventi finalizzati al riordino e all’elaborazione degli strumenti indispensabili per consultare e attingere alle carte (elenchi, inventari, riproduzioni digitali di originali) e ai libri (cataloghi e OPAC).
Tutte le attività sul patrimonio archivistico si avvalgono del continuo supporto e della supervisione della Soprintendenza archivistica per la Lombardia, che in questi anni ha fornito le indicazioni e le direttive più opportune in merito agli interventi sui fondi, per la maggior parte dichiarati di notevole interesse storico. Inoltre, nell’ambito delle descrizioni catalografiche si è progressivamente fatto riferimento agli standard nazionali e internazionali che venivano via via elaborati. Gli sforzi compiuti in questi anni, nonostante le notevoli dimensioni dei fondi e il continuo affluire di nuove acquisizioni, hanno fatto in modo che già oggi sia possibile consultare oltre il 70 per cento dei documenti conservati e accedere ai molteplici fondi bibliografici (biblioteche storiche e fondi personali) conservati presso la Fondazione.

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