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Giorgio Sassi
Umberto Negroni e la nave scuola “Redenzione”
Archivio dei Luoghi pii elemosinieri di Milano
Azienda di servizi alla persona “Golgi-Redaelli” (ALPE)
Archivio della Direzione dell’Istituto Derelitti, Ospitalità, Ricoverati
Milano
1902-1907
Nel settembre 1902, all’età di 13 anni, Umberto viene accolto presso l’Istituto. Le “cause della derelizione”, come allora venivano definite, sono sinteticamente annotate sul frontespizio del suo fascicolo personale: “padre in carcere e madre in Svizzera”.
“Insofferente della disciplina d’istituto […]”, Umberto viene collocato presso un allevatore, ma pochi giorni dopo fugge e torna in Istituto. Si decide allora di trasferirlo, insieme ad un altro ragazzo difficile, Anacleto Venturini, sulla nave scuola “Redenzione” del prof. Nicolò Garaventa, a Genova.
Quello che avviene sulla nave ci è noto attraverso alcune lettere che il prof. Garaventa scrive al direttore dell’Istituto Derelitti di Milano, tra il luglio e il dicembre 1903.
In sintesi, pochi giorni dopo il suo arrivo sulla “Redenzione”, Negroni diventa l’ispiratore di un ammutinamento: “professore siamo alla rivolta”, gridano i “marinaretti” a Garaventa, “il nostro capo è Negroni”.
Rientrata la ribellione, Negroni continua però a ripetere “questa qui l’è minga aria per mi”. Così, alla prima occasione, si da alla fuga. Ripreso, fugge nuovamente con il suo sodale Venturini. Anche questa volta, dopo aver vagato tre giorni, affamato, rientra. Non così il suo compagno di fuga. Allora anche Negroni torna a fuggire. Alla fine di ottobre lo ritroviamo nuovamente tra le mura dell’Istituto Derelitti, e il suo comportamento ribelle non è mutato, visto che, nel volgere di pochi mesi, fornisce argomenti per riempire ben quattro pagine di “provvedimenti disciplinari”.
Le sue tracce si perdono all’indomani del 2 aprile 1907, quando il Corriere della Sera gli dedica un articolo intitolato: “Nel mondo dei ladri – L’acrobatismo di un ladro”, che racconta l’ennesima rocambolesca fuga di Umberto Negroni, questa volta dalla sede mandamentale dei vigili urbani, dove era stato condotto per il furto di una bicicletta.
Fascicolo Umberto Negroni
Frontespizio fascicolo Negroni
Comunicazione del direttore (21.01.1903)
Lettera del 28.07.1903
Lettera del 19.09.1903
Lettera del 29.09.1903
Lettera del 14.10.1903
Provvedimenti disciplinari
Lettera allo zio
Lettera del 13 dicembre 1903
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