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Roman-Photo

Il 12 dicembre presso la sede del Mucem (Musée des civilisations de l’Europe et de la Méditerranée) inaugura la mostra Roman-Photo.
La mostra, che è curata da Frédérique Deschamps e Marie-Charlotte Calataf e sarà visitabile fino al 23 aprile 2018, si pone l’obiettivo di mostrare la nascita e l’evoluzione in Italia e all’estero del fotoromanzo, genere che a partire dal primo dopoguerra ha riscosso un costante e crescente successo.
Fondazione contribuisce con il prestito di 51 provini a contatto del romanzo Una mano per chi soffre (pubblicato su “Bolero” a partire dai primi anni sessanta) conservati nell’Archivio storico Mondadori; sono state inoltre fornite riproduzioni di pagine e di materiali preparatori della rivista “Bolero”.




Scrivere è vivere. Conversazione con Vittorini

Il percorso espositivo, organizzato dalla Biblioteca Comunale Sormani, a cura di Edoardo Esposito, ripercorre il ricco ed eterogeneo contributo critico dell’autore siciliano sui quotidiani e sulle riviste letterarie fino agli anni ’70 del secolo scorso e ricostruisce le fasi della sua produzione narrativa. Gli scritti che scandiscono la vita di Vittorini scrittore, editore e saggista sono accompagnati da un corredo fotografico e documentario volto a delineare il rapporto di collaborazione e di amicizia con vari personaggi del mondo politico-culturale della metà del Novecento. La mostra, che sarà visitabile dal 16 novembre 2016 al 7 gennaio 2017 (Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto, via Francesco Sforza 7, Milano) è articolata in tre sezioni corrispondenti ai periodi in cui lo scrittore esercita la sua poliedrica attività di saggista, narratore e di collaboratore editoriale a Gorizia, Firenze e a Milano. Nella seconda sezione, incentrata sul rapporto con le case editrici Mondadori e Bompiani sono presenti, tra gli altri, documenti provenienti dall’Archivio storico Arnoldo Mondadori conservato da Fondazione: si tratta degli scambi epistolari tra Vittorini ed Enrico Piceni e Luigi Rusca (1933-1939) e di una selezione di pareri di lettura (1950-1960) .




BOOM 60! Era arte moderna

Il Museo del Novecento con Electa presenta BOOM 60! Era arte moderna, a cura di Mariella Milan e Desdemona Ventroni, con Maria Grazia Messina e Antonello Negri. Una mostra – promossa dall’Assessorato alla Cultura di Milano – dedicata all’arte in Italia, tra i primi anni Cinquanta e i primi Sessanta, e alla sua “presenza” mediatica nei più popolari canali di comunicazione: i rotocalchi, giornali e riviste di attualità illustrata. Nell’allestimento di Atelier Mendini circa centoquaranta opere di pittura, scultura e grafica dialogano con le pagine delle riviste e con filmati televisivi e cinematografici, che trasformano gli artisti in veri e propri divi: dall’immortale Picasso a Bernard Buffet, “il pittore in Rolls Royce”, all’epoca protagonista delle cronache d’arte e del gossip. Una ricca sezione documentaria presenta le riviste e i loro modi di raccontare l’arte, dalle copertine alle inchieste, dalle rubriche di critica alla pubblicità, dal fotogiornalismo alla satira. Tra le innumerevoli opere esposte, a partire dal 18 ottobre sino al 12 marzo 2017, figura il ritratto a china fatto dall’artista Walter Molino a Dino Buzzati, custodito nell’Archivio personale di Walter Molino depositato presso Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.




Comunità Italia

Inaugurata venerdì 27 novembre presso Triennale di Milano, la mostra curata da Alberto Ferlenga e Marco Biraghi, racconta la vicenda dell’architettura italiana del secondo Novecento nel suo complesso. Il corpo principale dell’esposizione è composto da circa 120 opere, comprendenti modelli e disegni originali, e album che ne illustrano nel dettaglio gli aspetti progettuali. Da Ludovico Quaroni a Ignazio Gardella, da Aldo Rossi a Renzo Piano, sono presenti i lavori dei massimi protagonisti della storia dell’architettura italiana dal dopoguerra al Duemila. La prima sezione si articola in stanze dedicate a temi specifici. Ogni stanza declina in varie forme il tema trattato, mettendolo in stretta connessione con la situazione italiana. L’allestimento di ciascuna di tali stanze è stata affidata a una curatrice diversa: per l’editoria di settore, Raffaella Poletti, ha selezionato alcuni materiali dall’Archivio storico della casa editrice Rosa e Ballo che ripropongono l’iter di lavorazione del volume Le Corbusier curato Giancarlo De Carlo, pubblicato nel 1945: una lettera di Le Corbusier all’editore, alcune pagine della bozza a stampa con le indicazioni per il tipografo, i flani e le matrici zincografiche.




Giovanni Testori e i Sacri Monti

All’interno del progetto Triennale Xtra, giovedì 1 ottobre a Varese, nella sede espositiva del Castello di Masnago, inaugura la mostra Sacri Monti e altre storie. Architettura come racconto, che proseguirà sino al 29 novembre. A partire dalla realtà locale dei Sacri Monti, la mostra ideata e prodotta da Triennale di Milano con la curatela di Claudia Finazzi e Massimo Ferrari, tratta il tema dei percorsi sacri approfondendone in particolare l’aspetto architettonico e artistico. Due guide autorevoli, un architetto e un letterato, accompagnano in un certo senso il percorso espositivo: Aldo Rossi e Giovanni Testori propongono un punto di vista entro il quale viene affrontato il tema dei Sacri Monti. Fondazione contribuisce con il prestito di documenti dall’Archivio Testori: il quaderno autografo contenente Appunti d’arte relativi a Tanzio da Varallo e il dattiloscritto con correzioni di Il gran teatro montano: saggi su Gaudenzio Ferrari.




Mario e il Mago. Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista

La casa di Goethe di Roma organizza dal 14 febbraio al 26 aprile 2015 Mario e il Mago. Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista, una mostra dedicata al racconto “italiano” Mario e il mago di Thomas Mann (1875 – 1955). Le quattro sezioni dell’esposizione illustrano la genesi della celebre novella, tra cui i soggiorni della famiglia Mann a Forte dei Marmi, il retroscena politico nonché la fortuna di Mario e il Mago in Italia, con una sala dedicata all’Azione coreografica tratta dal racconto che Luchino Visconti realizzò al Teatro della Scala nel 1956. Fondazione Mondadori contribuisce all’esposizione con una lettera originale di Thomas Mann e le minute delle risposte di Arnoldo e ad Alberto Mondadori presenti nell’archivio storico Ame.




Scripting the globe. Italian Literary Journals in the World 1945-1962

Mapping Literary Space: Literary Journals, Publishing Firms and Intellectuals in Italy, 1940-1960 è un progetto promosso dalle Università di Reading e Manchester con un gruppo di lavoro che comprende Daniela La Penna, Francesca Billiani e Mila Milani. I primi risultati dell’indagine vengono ora resi pubblici con l’esposizione di documentazione inedita sulle riviste «Il Politecnico», «Lo Spettatore italiano», «Nuovi Argomenti» e «Botteghe Oscure» nell’ambito della mostra Scripting the globe. Italian Literary Journals in the World 1945-1962, allestita a Manchester dal 16 al 27 giugno 2014 presso The International Anthony Burgess Foundation. Fondazione Mondadori contribuisce all’esposizione con riproduzioni di documenti provenienti dalle Sezioni Arnoldo Mondadori, fascicolo Anna Banti, e Alberto Mondadori, fascicolo Margherita Caetani.




Matita&Metropoli. Coco e Molino

La mostra Matita&Metropoli. Coco e Molino, promossa dalla Fondazione Stelline in collaborazione con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e curata da Chiara Gatti (10 aprile-8 giugno 2014), espone per la prima volta un centinaio di opere, tra cui le tavole di Giuseppe Coco dedicate alla metropolitana di Milano donate alla Fondazione Stelline in occasione dei 50 anni della linea rossa della MM di Milano e oltre trenta tavole con una selezione di schedine provenienti dallo schedario di lavoro di Walter Molino conservati nell’omonimo archivio, recentemente acquisito da Fondazione Mondadori.

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The Lost Treasure. Ugo Fontana

Nell’ambito della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (24-27 marzo 2014) è stata allestita la mostra The Lost Treasure. Ugo Fontana, dedicata all’illustratore per ragazzi che collaborò con Fabbri, Giunti e Mondadori. Fondazione Mondadori ha prestato nove tavole originali provenienti dall’Archivio storico Arnoldo Mondadori Editore, Sezione Divisione ragazzi Verona.




La leggenda del Mago e del Paròn

Fondazione Mondadori partecipa alla mostra Quelli che… Milan Inter ’63. La leggenda del Mago e del Paròn, allestita a Milano presso Palazzo Reale e aperta dal 24 maggio all’8 settembre 2013. Attingendo al fondo Gianni Brera, Fondazione ha contribuito con alcuni taccuini e pass del grande giornalista.





Le figure e le storie

Ritorna l’appuntamento con la mostra documentaria allestita in concomitanza con il Premio Ostiglia-Arnoldo Mondadori. Un libro per il cinema: quest’anno è il turno de Le figure e le storie. Illustratori e narratori per l’infanzia a cent’anni da La Lampada, curata da Franco Chiavegatti e Maria Chiara Romani. L’esposizione, collocata dal Comune di Ostiglia presso la Palazzina Mondadori, rimane aperta dal 7 ottobre al 22 dicembre 2012 ed è visitabile prenotando al numero 320 4314797. Fondazione Mondadori contribuisce con riproduzioni di documenti dell’archivio storico di Arnoldo Mondadori Editore.


TDM 5: grafica italiana

La Triennale di Milano ospita fino al 24 febbraio 2013 la mostra TDM 5: grafica italiana, cui Fondazione partecipa con una selezione di volumi provenienti dalle biblioteche storiche di Mondadori, del Saggiatore. I materiali selezionati per la sezione Libri offrono un’esemplificazione non solo della stagione più celebrata della copertina illustrata (con nomi come Anita Klinz e Ferenc Pintér), ma si spingono fino ai giorni nostri (Fabrizio Confalonieri per ISBN).




Ivo Andrić diplomatico, scrittore, intellettuale europeo

Fondazione Mondadori partecipa alla mostra Ivo Andrić diplomatico, scrittore, intellettuale europeo, allestita presso la Biblioteca Statale di Trieste (14 dicembre 2011-18 febbraio 2012) con una selezione di pareri di lettura e carteggi provenienti dall’Archivio storico Arnoldo Mondadori editore, Sezioni Segreteria editoriale estero e Alberto Mondadori. I materiali d’archivio sono stati riprodotti in alcuni pannelli espositivi.


Mario und der Zauberer

Presso la Buddenbrookhaus di Lubecca è in corso dal 19 marzo e fino al 20 giugno 2010 la mostra Thomas Manns “Mario und der Zauberer” und die Schatten des Faschismus (Mario e il mago di Thomas Mann e le ombre del Fascismo), che espone una lettera di Thomas Mann ad Alberto Mondadori del 23 novembre 1953 proveniente dall’Archivio storico Arnoldo Mondadori, Sezione Alberto Mondadori, fascicolo Thomas Mann.


La Monaca di Monza

Fondazione Mondadori partecipa alla mostra La Monaca di Monza (Milano, Castello Sforzesco, fino al 21 marzo 2010, www.lamonacadimonza.com, catalogo Silvana Editoriale) con il prestito di alcuni quaderni manoscritti provenienti dell’archivio Giovanni Testori, di proprietà di Regione Lombardia, ma depositato presso la nostra sede.
I 107 quaderni manoscritti, solitamente in stilo blu, dalla copertina blu o nera e per la maggior parte di marca De Magistris e Daler, coprono un arco cronologico che va dal 1956 degli appunti per la Mostra di Gaudenzio a Vercelli al 1992 dei Tre Lai, pubblicati postumi, e di Regredior, rimasto inedito. I quaderni racchiudono le prime stesure di quasi tutte le opere edite, ma contengono anche numerosi inediti (Il Branda, Fulbe Bororo, Infera Mediolani), prime stesure per articoli pubblicati sul «Corriere della Sera» e testi non identificati, oltre a schizzi, disegni, appunti vari e lettere alternati senza un preciso ordine.






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