Fondi e collezioni in deposito

  • Archivio Agenzia letteraria internazionale (ALI) 1930-1998, bb. 591

    Il fondo dell’Agenzia letteraria internazionale (ALI) è stato affidato in deposito alla Fondazione Mondadori dall’agenzia stessa nel 1999 con convenzione di deposito, ma non è consultabile.
    L’archivio è composto da 9.373 fascicoli conservati in 591 buste, con documentazione che copre un arco cronologico di circa sessant’anni (dal 1930 al 1998), ed è costituito sostanzialmente da documentazione di tipo amministrativo relativa a diritti e a compensi degli autori. Il complesso documentario è organizzato in tre partizioni: Case editrici maggiori, Case editrici minori e Autori.

Strumenti di corredo: inventario su supporto informatico (applicativo Sesamo della Regione Lombardia).

  • Archivio Giuseppe Bottai 1903-1992, bb. 72 e sezione fotografica

    Depositato in più versamenti dagli eredi, l’archivio Giuseppe Bottai è composto da oltre 1.600 fascicoli conservati in 72 buste con documentazione dal 1903 al 1992, ai quali vanno aggiunti oltre 1.900 immagini della sezione fotografica.
    Oltre alla documentazione personale sono qui conservate carte relative alla carriera militare, ai diversi incarichi parlamentari e di governo ricoperti da Giuseppe Bottai e inerenti la sua attività giornalistico-letteraria. In particolare, si segnalano i diari personali (peraltro in parte già pubblicati); i discorsi alla Camera e al Senato e il carteggio personale e familiare. Quest’ultimo, costituito da circa 13.000 documenti, testimonia il ruolo di spicco avuto da Bottai nel panorama politico e culturale, le relazioni intrattenute con eminenti personalità, la sua partecipazione a eventi di portata storica.
    La documentazione fotografica presente nell’archivio (per la maggior parte positivi su carta) documenta l’intera vita di Giuseppe Bottai. In considerazione della vicenda biografica del personaggio, tale materiale assume un valore documentario considerevole dal punto di vista della ricerca storica in campo politico, sociale e culturale. Accrescono il valore della documentazione le numerose annotazioni presenti sui supporti, molte delle quali autografe di Bottai, che consentono di contestualizzare le immagini. Anche dal punto di vista della storia della fotografia, il materiale presenta un interesse non marginale, comprendendo lavori di importanti autori individuali e collettivi, attivi nel Ventennio. Il materiale copre gli anni dal 1903 al 1958.

Strumenti di corredo: l’inventario è disponibile sia come banca dati inventariale (applicativo Sesamo della Regione Lombardia), sia in una versione pronta per la stampa. La sezione fotografica è stata catalogata adottando lo standard descrittivo “scheda F” e l’applicativo AIM della Regione Lombardia. L’archivio è dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia.

  • Collezione Alessandro Minardi 1928-1999, bb. 5, 35 scatole

    Di proprietà della Regione Lombardia, ma conservata in deposito presso la Fondazione dal 2000, la Collezione Minardi è costituita in gran parte da bozzetti originali prodotti per “Bertoldo” e “Candido” da Giovannino Guareschi, Giacinto Mondaini, Giovanni Mosca, Ferdinando Palermo, Carlo Manzoni, Sergio Toppi. Accanto alle 1.757 tavole di disegni originali, è presente un complesso documentario di modesta entità: corrispondenza, manoscritti o dattiloscritti di pubblicazioni, documentazione a stampa (soprattutto articoli tratti da quotidiani o periodici), estratti di sentenze. Si tratta per lo più di disegni in bianco e nero su carta, in cui vengono utilizzate chine e grafite, arricchiti talvolta dall’uso di biacca e collages. I disegni a colore sono circa 130.

Strumenti di corredo: inventario su supporto informatico (applicativo Sesamo della Regione Lombardia).
I disegni sono stati schedati e digitalizzati e sono consultabili on line.
Vai al QB su Giovannino Guareschi

  • Archivio Rosa e Ballo Editori, 1936-1964, bb. 24
    L’Archivio Rosa e Ballo è conservato dalla Fondazione Mondadori a titolo di deposito per gli eredi Rosa. Sono qui conservate le carte della casa editrice fondata a Milano nel 1943 dall’imprenditore Achille Rosa e dal critico musicale Ferdinando Ballo.
    L’arco cronologico 1936-1964 mette in evidenza che vi si trovano anche carte prodotte in un periodo successivo alla cessazione dell’attività di produzione editoriale della casa editrice, avvenuta nel 1947, periodo durante il quale ha luogo un’importante attività di gestione dei diritti delle opere edite. E’ presente non solo documentazione di carattere letterario/redazionale (carteggi autoriali, dattiloscritti, bozze e, raramente, giudizi di lettura), ma anche contratti, cataloghi e rassegna stampa oltre a materiali più propriamente tecnici (matrici tipografiche, materiali iconografici) e, anche se in quantità trascurabile, documentazione prodotta da funzioni aziendali generali (scritture sociali, resoconti contabili, ricevute).

Strumenti di corredo: inventario su supporto informatico (applicativo Sesamo della Regione Lombardia).

  • Archivio Giovanni Testori 1956-1992, quaderni 107, bb. 18

    L’archivio è stato depositato presso la Fondazione dalla Regione Lombardia. Raccoglie la documentazione prodotta da Giovanni Testori nella sua attività di critico d’arte e di scrittore di narrativa e di teatro. Sono presenti diverse tipologie documentarie raccolte in sezioni che riflettono la suddivisione originaria. Nei Quaderni manoscritti compaiono le prime stesure delle sue opere e anche minute di corrispondenza personale, disegni che lo stesso Testori produceva durante la scrittura, nonché appunti e note di altro genere. Nella sezione Fogli sono raccolti i dattiloscritti con annotazioni e varianti, riferibili prevalentemente a testi teatrali e poetici. Nella sezione Biblioteca sono state catalogate tutte le opere di Testori reperite presso l’abitazione milanese, con l’esclusione degli articoli apparsi su quotidiani, catalogati nella sezione Articoli, mentre nella Rassegna stampa sono conservati gli articoli su Testori.
    Tutte le pagine che compongono gli originali dei quaderni, dei fogli, degli articoli e della rassegna stampa sono stati digitalizzati.

Strumenti di corredo: inventario su supporto informatico consultabile on line. L’archivio è dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia.

  • Collezione Marco Tropea, tavole 31

    Si tratta di alcune copertine originali delle collane “Urania”, “Segretissimo” e “Gialli”, pubblicate dalla casa editrice Mondadori e affidate in deposito alla Fondazione da Marco Tropea. I disegni sono stati suddivisi per autori e per formato di “contenitore”. Le opere sono infatti attualmente montate su cornici intercambiabili. La schedatura è avvenuta mediante l’elaborazione di una tabella, nella quale sono riportati il nome dell’autore, qualora identificato, il numero di inventario, le dimensioni e, infine, un campo note che permette di inserire le attribuzioni alle diverse testate e le eventuali iscrizioni riportate sui disegni.

Strumenti di corredo: inventario su supporto informatico.