Caro Del Buono – Lettera di incarico

 

L’8 marzo 1966 oltre a spegnere quarantatré candeline, OdB forse avrà ricevuto regali più o meno graditi. Un appassionato lettore, si sa, non desidera altro che un buon libro da leggere; bene, quello stesso giorno ricevette da Mondadori un viatico per leggerne a migliaia, certo non tutti buoni, ma questi sono gli inconvenienti del mestiere se sei scelto come consulente e lettore editoriale.

 

 

L’8 marzo 1966, giorno del suo compleanno, Oreste del Buono firma un contratto di collaborazione stabile con Mondadori.

Al di là del contratto, ci sembrano interessanti le due lettere di incarico nelle quali si chiariscono i compiti che effettivamente svolgerà in casa editrice. La prima (20 gennaio 1966) di carattere preparatorio a Erich Linder (suo agente letterario) e la seconda (più chiaramente esplicativa, che qui vi riportiamo) del 10 novembre 1966, questa volta indirizzata al diretto interessato. Entrambe firmate da Alberto Mondadori, definiscono i termini dell’impegno di OdB in casa editrice, impegno che durerà stabilmente dal 1966 al 1972, per proseguire in maniera saltuaria fino al 1975.

Nella prima lettera si fa un po’ il punto sulla «prevista e auspicata collaborazione» in via ufficiosa: «In pratica, chiederemo a Del Buono un lavoro di segnalazione, di stimolo e di verifica».

Segnalazione, stimolo e verifica ci sembrano le parole che meglio sintetizzano il ruolo che avevano pensato per OdB il quale, difatti, si renderà protagonista di una fitta rete di consigli, pareri, valutazioni, indicazioni, segnalazioni, polemiche che avrebbero contrassegnato il suo apporto in casa editrice.

 

Un intervento di verifica è richiesto a OdB per controllare i brevi giudizi di scarto espressi dai lettori interni ed esterni in fase di preselezione «per tutelarci da sviste e omissioni ingiustificate».

Mentre per i titoli approvati avrebbe dovuto fornire alla Direzione letteraria un breve giudizio di orientamento di carattere letterario e editoriale.

In effetti, la sua opinione sarà spesso decisiva, ultima in ordine cronologico tra i pareri di lettura. Un super lettore che scrive “pareri sui pareri” in dialogo (a volte scontro più o meno temperato, ma sempre pungente, puntuale e sarcastico) con i lettori e con Vittorio Sereni, direttore letterario.

La collaborazione di OdB va concentrandosi soprattutto in un ambito, quello delle letterature straniere, in particolare il romanzo, un ruolo che OdB eredita da Elio Vittorini, a cui, di fatto, subentra.

 

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