Un momento irripetibile della cultura internazionale raccontato in prima persona da uno dei suoi più spericolati protagonisti.
L’editore fuorilegge è l’autobiografia di Barney Rosset (1922–2012), fondatore e guida di Grove Press, la casa editrice statunitense che ha segnato la storia della letteratura e della libertà di espressione nel secondo Novecento. Tra le sue pagine, Rosset ripercorre le battaglie legali e culturali che gli hanno permesso di pubblicare negli Stati Uniti — spesso per la prima volta — opere come le versioni integrali di L’amante di Lady Chatterley e di Tropico del Cancro, l’Autobiografia di Malcolm X, i libri di Che Guevara, Genet e del marchese de Sade.
Cresciuto nella Chicago dei gangster, Rosset inizia la sua avventura editoriale già in prima media, quando titola il giornalino della scuola «Anti-Everything». Nel 1952, dopo aver sposato la pittrice Joan Mitchell e trasferitosi nel Greenwich Village, rileva la Grove Press, una piccola casa editrice indipendente che trasforma in un punto di riferimento per l’avanguardia letteraria europea, la Beat Generation e la controcultura americana. Scritta con la collaborazione di amici e colleghi, l’autobiografia è uno sguardo privilegiato dietro le quinte di un’editoria capace di cambiare il corso della cultura del Novecento.
Il volume contiene gli scambi epistolari tra Rosset e giganti della letteratura come Jack Kerouac, Samuel Beckett e Henry Miller, ed è completato da un inserto fotografico.
L’autore Barney Rosset (Chicago, 1922 – New York, 2012) è stato editore di Grove Press per oltre quarant’anni. È anche autore di Dear Mr. Beckett – The Samuel Beckett File: Letters from the Publisher, pubblicato postumo nel 2016.