Guido Lopez in mano | Guido Lopez 1924-2024


100 anni fa nasceva a Milano Guido Lopez.

L’opera di Guido Lopez si articola e si sviluppa in ambiti diversi. Arduo dare una definizione esaustiva, che non rischi di tenere fuori lati importanti di una personalità multiforme e di una produttività instancabile. Narratore, saggista, interprete del suo tempo, organizzatore culturale si è contraddistinto per lo stile di scrittura che è stato stile di vita.
Ironico, graffiante e nemico della retorica ci ha lasciato una stratificata autobiografia, con molte diramazioni, ancorché mai raccolta in un solo volume.

Con generosità ha dissipato la storia della sua vita in prose disperse, che la mostra per il centenario della nascita intende ricostruire e sistematizzare in un percorso nell’Italia del Novecento che sia accompagnato da un esclusivo montaggi di suoi testi, dall’esposizione dei libri e degli articoli che ha scritto, delle corrispondenze che ha avuto con gli autori del suo tempo.

Costretto a fuggire perigliosamente nel ’43 dalla propria Patria in quanto ebreo perseguitato, ha mantenuto ferma la duplice sfaccettatura di cittadino italiano e della comunità israelitica, mai rinnegando l’una o l’altra.

 

Perché mettersi in mano a Guido Lopez è un’esperienza utile e anche divertente?
Affidarsi a lui conviene, innanzitutto, per conoscere Milano.

 

Milano in mano è il titolo della più fortunata delle sue opere, ma non basta a esaurire l’esperienza di altri viaggi che possiamo fare grazie a lui.
Viaggi veri e viaggi immaginari tra i libri e le idee del XX secolo. Si riscopre viaggiando sotto la sua guida l’armonia e la saggezza dell’età liberale, per riflesso della memoria del padre, Sabatino Lopez, commediografo coetaneo e per certi versi antagonista di Luigi Pirandello.

 

Il visitatore di questa mostra ha la possibilità di frugare nella cesta di un guardarobiere, «un portaceste» per usare le parole che Lopez adoperò a proposito di Ruggero Ruggeri.
Rivivono i tempi gloriosi di Arnoldo Mondadori; la narrativa italiana del secondo dopoguerra (da Buzzati a Calvino, passando per Sciascia); gli esordi difficili di Primo Levi e la difficoltà di essere ebrei anche nel mondo liberato dal nazifascismo; gli albori luccicanti della pubblicità e il mestiere del copywriter; il legame stretto con il sionismo socialista coniugato insieme agli ideali dell’Università Popolare.

 

L’inaugurazione della mostra si terrà giovedì 11 aprile, ore 18.30, con interventi di:

Pierfrancesco Maran – Assessore alla Casa e Piano Quartieri
Simone Locatelli – Presidente Municipio 2
Roberto Jarach – Presidente Fondazione Memoriale della Shoah
Giorgio Sacerdoti – Presidente Fondazione Centro di Documentazione Ebraica
Alberto Cavaglion – Curatore della Mostra
Fabio Lopez Nunes – figlio di Guido Lopez e co-curatore della Mostra

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

Scarica il programma.

Orari e visite sul sito del Memoriale della Shoah.

 

 

Gli altri appuntamenti

La dedica di Piazzale Lavater
12 aprile, ore 15.30
Piazzale Lavater

 

Scoprimento della targa dedicata a Gillo Dorfles e Guido Lopez a fianco delle loro abitazioni; incontro con le bambine e i bambini della Scuola Primaria Stoppani;
saluti delle autorità e dei discendenti.

Con la collaborazione di Municipio 3

 

Gillo e Guido allo specchio
12 aprile, ore 18.00
Sede municipale 3
via Sansovino 9

Incontro racconto dei due personaggi protagonisti della cultura milanese, con Caterina Antola, Anna Bandettini, Ermanno Arslan, Aldo Colonetti, Lorenzo Strick Lievers, Wilma Viganò, Fabio Lopez Nunes.

 

Fàlfal
15 aprile, ore 18.30
Memoriale della Shoah

Essere ebrei è difficile, pericoloso, ma stimolante.
Un racconto inedito e i carteggi con Edith Bruck e Primo Levi, presentazione del volumetto prodotto da Ugo Mursia Editore per il centenario di Guido Lopez.

Con la partecipazione di:

Rosario Tedesco – Attore e drammaturgo
Alberto Cavaglion e Fabio Lopez Nunes

Fàlfal è una grottesca fantasia attorno al tema dell’antisemitismo.
Proiezione di video e pillole di memoria sulla vita e l’opera di Guido Lopez.

 

Con il patrocinio di:

Comune di Milano; Municipio 2; Municipio 3; Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea; Memoriale della Shoah di Milano; UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori; Università Popolare di Milano; il Nuovo Convegno – circolo ebraico milanese di cultura.

Con il contributo di Ugo Mursia Editore.