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Amici di carta. Viaggio nella letteratura per i ragazzi

Amici di carta copertina

Grande formato, il libro che l’Università degli studi di Milano ha realizzato come strenna del 2007 prende spunto dalla sezione dedicata alla letteratura per l’infanzia della Biblioteca Novecento Sergio Reggi, conservata presso li centro Apice. Le illustrazioni, riprodotte con grande cura, ci consentono di sfogliare virtualmente una parte di questa Collezione, passando da Pinocchio a Ciondolino, da Motta a Salgari, dai fumetti disneyani ai libri sonori degli anni trenta, a dimostrazione della variegata complessità e della ricchezza di questa produzione troppo speso dimenticata dai critici e conservata nelle biblioteche in modo discontinuo, come ricorda Lodovica Braida. Una felice eccezione è rappresentata dalla Biblioteca civica di Verona, che da anni dedica grande attenzione agli studi su Salgari e più in generale sulla letteratura popolare.

Grande attenzione è dedicata al rapporto testo/immagine, al lavoro degli illustratori, alla costruzione del volume come prodotto di elementi differenti destinati ad attirare l’interesse e l’attenzione di un pubblico con esigenze e aspettative particolari, in continua trasformazione, ma sempre al confine tra realtà e immaginazione.

Testi di Vittorio Spinazzola (I miei amici di carta), Lodovica Braida (“La grande esclusa”: un viaggio nella letteratura per l’infanzia), Antonello Negri (Arte “minore”?), Michele Mari (Una meravigliosa ambiguità), Nicoletta Vallorani (Strani corpi), Alberto Cadioli (Montagne d’acqua e meduse trasparenti), Irene Piazzoni (Libri sonori), Silvia Morgana (Avventure (e disavventure) linguistiche di Pinocchio), Luca Clerici (Le esplorazioni entomologiche di Ciondolino), Giovanna Rosa (“Io, lo specchio, la scacchiera”), Emanuela Scarpellini (Topolino e la politica autarchica), Francesca Orestano (“Wonderland”: il canone della children’s literature), Maria Giulia Longhi (“L’enfance pittoresque”), Gian Piero Piretto (Bambini sovietici e libri bolscevichi).

Si segnalano in particolare gli interventi di Vittorio Spinazzola, che ha quasi il sapore di una testimonianza, di Maria Giulia Longhi dedicato al Fondo Peter Wick (200 volumi di editoria per i ragazzi d’oltralpe nel XIX secolo) e, in chiusura, il contributo di Gian Piero Piretto.

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