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Storie avventurose di libri necessari

Storie avventurose di libri necessari

Domenico Scarpa, salernitano, è docente a contratto all’Orientale di Napoli, critico letterario, insegnante di scrittura creativa, traduttore. Scrive per «il manifesto» e «La Stampa» e fa parte del comitato editoriale de «L’Indice».

Gli undici saggi che compongono il volume sono una curiosa esplorazione della letteratura e dei classici condotta da un investigatore del ventunesimo secolo. Tra documenti inediti, lettere private, scritti dimenticati o nascosti dagli autori stessi, Scarpa, da paziente archeologo, riporta alla luce meraviglie rimaste per troppo tempo nascoste. Fortune e infortuni, segreti e intrighi di importanti opere moderne e contemporanee.
Si parte dal più bel libro di avventure di tutti i tempi, L’isola del tesoro e da un elenco di scrittori e di critici italiani che hanno letto o tradotto l’opera di Stevenson, ricavandone un’esperienza di pura felicità. Poi Corrado Alvaro e la modernità arcaica dei suoi diari, seguito dalla ricerca della traccia ebraica intessuta nella scrittura di Giorgio Bassani.

Quindi il rapporto tra la napoletanità di Domenico Rea e Italo Calvino. E ancora cosa Fortini e Vittorini videro sbarcare a Bocca di Magra insieme con Marguerite Duras. Il passato di critico d’arte di Mario Soldati che tanto influenza il suo linguaggio letterario. I nessi invisibili che sussistono tra Beckett & Borges (e tra Fruttero & Lucentini che li hanno introdotti in Italia). Nel saggio In his blood, in his mood Parise riunisce Darwin e Montale con la sua attrazione verso la «sostanza organica», verso il corpo della realtà.

Da Calvino, Fenoglio e Meneghello vengono presentate al lettore le differenze di stile che ci sono tra una pistola, un mortaio e un fucile mitragliatore per chi sta rischiando la vita nella guerra civile. Gli «Spiritelli stendhaliani» gettano luce sulle fonti letterarie di Sciascia. La contesa tra Primo Levi e Manganelli sullo scrivere chiaro e lo scrivere oscuro conclude l’appassionante viaggio tra libri noti e meno noti, ricordandoci che «la lotta senza tregua sarà sempre quella che uno scrittore combatte contro se stesso».
Completa il volume un Thesaurus con notizie, postille, fonti bibliografiche riferite a ogni singolo saggio che arricchisce l’opera e offre al lettore ulteriori suggerimenti interpretativi.

Maria Elena Daverio

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