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Tutti gli Oscar di Pintér

Tutti gli Oscar di Pintér

È un libro da aprire a caso, quello di Santo Alligo sugli Oscar di Pintér. Non senza essersi prima soffermati sull’illustrazione in sovraccoperta, un realistico bianco, nero e seppia che annuncia l’Elias Portolu di Grazia Deledda, e aver assaporato le forme e i colori metafisici della quarta dove, sullo sfondo di un pavimento a scacchi, le flessuose ragazze di Alba de Céspedes sono intente allo studio. La copertina è identica alla sovraccoperta, non è un’illusione ottica, forse è un invito a concentrare l’attenzione. Poi tra le pagine appaiono i contadini del Po di Bacchelli, il blu abbacinante delle Isole nella corrente di Hemingway, un goffo Alberto Sordi Maestro di Vigevano, le boccacce di Zazie nel metrò, le magnifiche gambe della signora Robinson de Il laureato. Quindi i ritratti dei grandi della letteratura e, con un rapido salto tematico, alimenti frutta fiori ortaggi per guide di eubiotica. Tutti accomunati dalla stessa incisiva efficacia.

Miss Marple, Poirot e il mondo di Agata Christie salutano dal giallo delle loro copertine e si stagliano su sfondi monocromatici nelle più sofisticate edizioni successive. Ecco un ottocentesco affascinante Edmond Dantès, così «classico» ma sempre frutto della prodigiosa penna di Pintér, e il sornione Umberto Eco di Diario minimo. Non si finirebbe più di guardare, come quando si percorrono le sale di un’esposizione. Il segno di Pintér muta di continuo pur rimanendo fedele a se stesso, da astratto si fa figurativo, poi ancora essenziale, talvolta suggerisce la storia, altrove sottolinea un episodio. Affiorano i ricordi: «Questo Oscar ce l’ho! E anche quest’altro! E quello mi è familiare: dove l’avrò visto?». Si ripercorre un pezzo di storia d’Italia: copertine di libri tascabili economici colorati, venduti in edicola, che con 350 lire consentivano a tutti di costruire una biblioteca qualificata.

Santo Alligo, che con tenacia e pazienza ha recuperato il prezioso materiale del libro, conclude così il suo omaggio a Ferenc Pintér, maestro delle pittura grafica. Dopo le due opere dedicate al Maigret mondadoriano e agli “Omnibus” Mondadori, l’accuratissimo volume raccoglie le oltre ottocento copertine create dall’artista per la celebre collana “Oscar Mondadori”, divise in sezioni ordinate in successione alfabetica per autori, la maggior parte delle quali reperite presso Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Gli “Oscar” raccolti in volume sono quelli dagli anni sessanta ai novanta del secolo scorso, con qualche incursione nel ventunesimo secolo. La passione di Alligo costruisce una sorta di catalogo editoriale che è anche una storia della letteratura. Nell’introduzione alla coloratissima galleria di immagini Stefano Salis, lo stesso Santo Alligo, Antonio Pintér e Vittore Armanni ci conducono nel mondo in cui Pintér ha operato, ricostruendo lo spirito dell’artista e il contesto storico ed editoriale che hanno accolto la sua opera.

Sabato 18 febbraio alle ore 18.00 sarà presentata a Torino, presso la Little Nemo Art Gallery, spazio ART&Co.MIX, via Ozanam 7 (angolo via Po), una mostra su La pittura grafica di Ferenc Pintėr a cura di Sergio Pignatone e Santo Alligo, con interventi dello stesso Santo Alligo, Vittore Armanni, Antonio Pintér, Stefano Salis. La mostra, con le cento opere esposte, ripercorre la carriera di un artista che, pur proclamandosi «cartellonista», è stato uno dei più significativi creatori di copertine della seconda meta del secolo scorso.

Maria Elena Daverio

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