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In questa sezione sono contenute alcune corrispondenze tra Arnoldo Mondadori ed Alba de Céspedes. L’editore e l’amico si alternano su questi fogli: note personali si mescolano a precise indicazioni di lavoro, ma l’argomento privilegiato resta sempre il libro, il prodotto finale del lavoro di entrambi.

Attraverso le lettere, a seconda del destinatario (o del firmatario) raccolte nel Fondo Arnoldo Mondadori o nel Fondo Alberto Mondadori è possibile ricostruire le fasi di vari avvenimenti che hanno legato la scrittrice alla Casa Editrice, oltre a particolari sulla sua attività esterna, di giornalista e di autrice per il teatro e il cinema.

lunedì ore 5.30

Questa lettera (senza data, ma del 1948) appartiene a un gruppo di missive scritte durante la stesura di Dalla parte di lei, con le quali la scrittrice aggiorna l’editore sul procedere del suo lavoro. Alessandra, che viene citata nel testo, è la protagonista del romanzo.
La carta è intestata “Mercurio”, la rivista che Alba fondò e diresse a Roma dal 1944 al 1948.
Tom“, citato nel testo, è Tom Antongini, collaboratore della Casa Editrice.


lunedì

Cristina Mondadori, chiamata da tutti Pucci in famiglia, è la più giovane dei figli di Arnoldo e si sposò giovanissima, a soli 18 anni. In questa occasione Alba de Céspedes inviò all’amico Mondadori la lettera personale qui riprodotta, di partecipazione all’evento.


12 giugno 1956

Oggi il film Il vecchio e il mare è certamente un cult. Al momento della sua realizzazione, Alba de Céspedes si trovava a Cuba, dove era solita soggiornare anche per mesi. Nel corso di queste lunghe assenza da Roma, però, non interrompeva mai i suoi rapporti con “Epoca” e inviava articoli e reportages. In questa lettera Arnoldo Mondadori le chiede notizie (e un articolo) sulla lavorazione di questo attesissimo film.


22 ottobre 1956

Alba de Céspedes curò a partire dal 1952 (e fino al 1960) la rubrica Dalla parte di lei, inaugurata su “Epoca” dopo il successo del romanzo omonimo. Si trattava di una pagina di posta con i lettori in cui la scrittrice parlava delle donne e del loro essere protagoniste della vita. La già lunga esperienza di giornalismo portava spesso Alba a proporre miglioramenti e innovazioni al palinsesto della rivista a cui collaborò anche con interviste e articoli di viaggio, realizzati soprattutto durante i suoi soggiorni americani e cubani.


3 novembre 1956

Tra gli articoli che Alba de Céspedes scriveva per “Epoca”, spiccano le interviste a personaggi della cultura. In particolare alle donne protagoniste del loro tempo. In questa lettera si parla dell’intervista a Simone de Beauvoir (si vada anche il testo riprodotto sopra) e si fa cenno a un altro “incontro” dedicato a Sibilla Aleramo, sempre da pubblicarsi su “Epoca”.


16 gennaio 1958

È nota a tutti l’importanza che la veste editoriale assume nel lancio e nel successo di un libro. E, certamente, uno degli aspetti più importanti è la composizione della copertina.
A fama raggiunta e consolidata, la scrittrice chiede di poter visionare le proposte per le copertine dei suoi volumi e di “dire la sua” sulla scelta dell’immagine, la prima a colpire l’attenzione del potenziale lettore. E’ qui ripordotta la risposta di Arnoldo Mondadori.


27 agosto 1958

A volte, la scrittrice ha sostenuto presso l’editore giovani autori che a suo avviso meritavano fiducia. “Giuseppe“, di cui parla in questa lettera, è Colizzi e il romanzo è La notte ha un’altra voce pubblicato in “La medusa degli italiani” (n.117) nel 1958 (nel Fondo Autori sono conservati i tre pareri di lettura di cui si parla).
Livia” è invece Livia de Stefani e il romanzo Passione di Rosa era uscito in “Romanzi e racconti d’oggi” (n.12) in quello stesso 1958.


autunno 1962: il risvolto di copertina a Dalla parte di lei

Quelli qui riprodotti sono alcuni, essenziali documenti che testimoniano un momento di crisi che ha investito il rapporto tra Alba de Céspedes e la Casa Editrice. Il casus belli è rappresentato dal risvolto di copertina che Niccolò Gallo, responsabile delle collane di narrativa, aveva preparato per la riedizione in “Il bosco” di Dalla parte di lei (1964). Il documento è qui riprodotto.
Seguono la lettera di Alba de Céspedes a Niccolò Gallo, in cui la scrittrice chiede la rescissione del contratto con la Casa Editrice; la successiva lettera di Gallo a Vittorio Sereni, in cui il funzionario presenta le due dimissioni dalla carica di direttore di collana e un telegramma di Alberto Mondadori, che tenta di placare la vertenza.


30 ottobre 1964

Già in occasione del malinteso di cui si è data testimonianza con i documenti sopra riprodotti, Alberto Mondadori aveva notato la mancanza di diretti rapporti della scrittrice con le persone che si occupavano in prima persona dell’edizione dei suoi libri. L’argomento è ripreso in queste pagine, a due anni di distanza.

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