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«Come il cavaliere sul lago di Costanza». Lavinia Mazzucchetti e la cultura tedesca in Italia


Nel cinquantesimo anniversario della morte, Fondazione Mondadori dedica alla grande germanista milanese Lavinia Mazzucchetti un volume della collana “Carte raccontate”.
A partire dalle carte d’archivio, i cinque autori Anna Antonello, Mario Rubino, Arturo Larcati, Michele Sisto e Massimo Bonifazio mettono a fuoco degli aspetti poco noti della vita professionale dell’autorevole traduttrice e consulente editoriale. Il volume si chiude con una sintetica descrizione del fondo a cura di Anna Lisa Cavazzuti.
Il lungo saggio della curatrice Anna Antonello mira a ricostruire la traiettoria biografica della Mazzucchetti definendo con precisione il ruolo di mediatrice tra il mondo letterario italiano e tedesco da lei ricoperto fin da giovane. In rapida successione appaiono la giovane studentessa promettente e la vivace insegnante di liceo, l’appassionata studiosa di Schiller e di Schlegel, l’intraprendente corrispondente del «Secolo» e la sagace traduttrice e consulente editoriale, sempre a caccia di novità letterarie tra Germania, Austria e Svizzera. È il bilancio di un’esistenza dedicata alla ricerca e alla formazione, segnata da molte rinunce (l’allontanamento dall’Università e dall’insegnamento scolastico impostole dal fascismo), ma anche da grandi soddisfazioni tra cui l’amicizia con due importanti protagonisti della storia della letteratura tedesca del Novecento, Stefan Zweig e Thomas Mann.

Nel suo intervento, Arturo Larcati racconta l’impegno e le strategie che Lavinia Mazzucchetti mette in atto per difendere l’eredità letteraria e morale dello scrittore austriaco, dopo il suo suicidio nel 1942, da accordi scarsamente vantaggiosi (tra la casa editrice Mondadori e la Sperling & Kupfer) e da strategie editoriali poco lungimiranti. Massimo Bonifazio invece ripercorre l’intricato iter che accompagna la pubblicazione delle Opere Omnia di Thomas Mann (1949-1965), sempre per conto di Mondadori, e mostra come, nonostante il sorgere di innumerevoli problemi, soprattutto di natura economica e organizzativa, la Mazzucchetti sia disposta a scendere a compromessi pur di salvaguardare il ricordo dell’amico tanto stimato. Dalle curatele quindi si passa ai pareri di lettura, la cui considerevole importanza per il corretto funzionamento della macchina editoriale viene sottolineata da Mario Rubino e Michele Sisto. Mentre Rubino mostra la capacità della germanista di guidare con perizia le scelte della casa editrice Mondadori nell’ambito della letteratura di consumo weimariana, mostrando un’innata capacità di mettere in atto delle mirate strategie di marketing, Sisto svela sistematicamente il connubio di interessi commerciali, politici e letterari che si celano dietro ad ogni scelta editoriale. Sulla base dei pareri contrastanti stilati dalla Mazzucchetti, da Elio Vittorini, Ervino Pocar, Cesare Cases ed altri consulenti mondadoriani a proposito del romanzo Schlussball di Gerd Gaiser, l’intervento delinea le varie fasi di un processo decisionale che sancisce nel tempo il successo o, nella fattispecie, l’oblio più totale di una determinata opera e del suo autore.

A chi volesse consultare l’archivio, acquisito nel 1990, la descrizione di Anna Lisa Cavazzuti offre un’utile guida che si estende agli altri fondi conservati presso Fondazione Mondadori. Tra il 2003 e il 2005, nell’ambito del progetto Scrittrici e intellettuali del Novecento, è stato realizzato l’inventario su base informatica che permette un’agevole fruizione dell’intera documentazione. Da segnalare anche un altro progetto di valorizzazione di Fondazione Mondadori, Le livre de l’hospitalité. Archivi editoriali per la mediazione interculturale, che consente di accedere online ai numerosi pareri di lettura, redatti per la casa editrice Mondadori e contenuti anch’essi nell’archivio.

Anna Antonello

Indice del volume: Tra l’agro e il dolce. Note biografiche su Lavinia Mazzucchetti, di Anna Antonello; Lavinia Mazzucchetti e la letteratura di consumo weimariana, di Mario Rubino; Lavinia Mazzucchetti e l’eredità letteraria e morale di Stefan Zweig, di Arturo Larcati; «Per me è Zaratustra che parla.» Mazzucchetti, Vittorini e la letteratura tedesca 1956-1965, di Michele Sisto; Le Opera Omnia di Thomas Mann nell’epistolario di Lavinia Mazzucchetti con casa Mondadori, di Massimo Bonifazio; Lavinia Mazzucchetti in Fondazione Mondadori: l’archivio personale e gli altri fondi, di Anna Lisa Cavazzuti