FAAM | Via Riccione 8, 20156 Milano | 02 39273061 | info@fondazionemondadori.it

Quando Margaret Mitchell riceve l’edizione italiana, non può che esserne affascinata. Trova la copertina di Tabet «piena di colore e vivace» e la diverte la traduzione di Scarlett in Rossella: riteneva infatti che Rossella significasse «little Rosie» (piccola rosellina). Racconta a Harold Latham che il suo parrucchiere, un italiano di seconda generazione, è rimasto entusiasta del libro: «Era così entusiasta della traduzione che mi tagliò tutti… i capelli mentre ne parlava».
Evidenzia però problemi di qualità del volume. Ha notato che le copertine sono macchiate e si deformano facilmente. Il dorso del libro è messo insieme così alla buona che teme «si sarebbe staccato alla prima lettura». Mondadori si scusa per la qualità scadente della fornitura, attribuendola alla scarsità di carta. Con l’Europa sull’orlo della guerra, Saunders ipotizza che i rifiuti tessili, ovvero gli stracci necessari per la carta di alta qualità, servano a preparare i sacchetti di sabbia per le trincee e l’equipaggiamento dei soldati.


Una campagna promozionale: pranzo per librai

La sera del 27 aprile 1938 l’editore Mondadori organizza una cena per festeggiare i librai italiani che si sono maggiormente distinti nella vendita della collezione “Omnibus” secondo le modalità indicate da un concorso a suo tempo indetto dalla stessa casa (“Giornale della libreria”, n. 18, 30 aprile 1938). Le modalità del concorso sono comunicate nel periodico del Natale 1937 e pubblicizzano Via col vento consigliando i librai di esporlo in vetrina secondo lo schema indicato insieme a Antonio Adverse di Hervey Allen e Novelle per un anno di Luigi Pirandello. Lo slogan recita tra l’altro che «Via col vento è un romanzo avvincentissimo, è un libro maneggevole e non costa che 30 lire», e aggiunge che «è un romanzo destinato a interessare moltissimo le signore, perché ha avuto in America e avrà anche in Europa un’influenza notevole sulla moda femminile». La pubblicità è assicurata da annunci su giornali e riviste e da striscioni a colori che riproducono la sovraccoperta del libro realizzata da Tabet con Rossella nel suo magnifico abito verde.

Pranzo librai


Il Dopoguerra tra diritti e nuove edizioni

Nel luglio 1945 Arnoldo Mondadori invia un telegramma in francese alla Mitchell assicurando immutato interesse per «votre belle oeuvre».

Telegramma Arnoldo


Mitchell riferisce di notizie, poi rivelatesi false, circolate sulla famiglia Mondadori durante la guerra. Chiede inoltre notizie sulla Helicon, equivocando sulla natura della società, da lei ritenuta un’altra casa editrice con cui, afferma, non ha alcun obbligo contrattuale. In ultimo informa Mondadori che Marion Saunders non è più sua agente per l’estero: nel 1943 la Saunders fu accusata di appropriazione indebita e licenziata. Terminò di pagare un ammanco di oltre 30.000 dollari nel 1951.
Dal 1943 John Marsh fu quindi personalmente responsabile della riscossione e dell’amministrazione dei diritti d’autore.

1945.07.23_eng

1945_07_23_ita


Mitchell si complimenta per la ventesima edizione del libro, l’accuratezza della stampa e la grafica della sovracoperta: in particolare le piace la «Casa georgiana del risvolto». Comunica ad Arnoldo che non ha scritto alcun nuovo libro: ha accudito per sei anni il padre ammalato che è morto un anno e mezzo prima e durante la guerra ha lavorato per la Croce Rossa.

1946_02_26_eng

1946_02_26_ita


Mondadori non perde i contatti con la Saunders, che può procurargli «le novità interessanti che verranno pubblicate», informandola che sono stati effettuati i versamenti delle royalities maturate con Via col vento attraverso l’American Express Company. Scrive inoltre Mondadori: «La vendita dell’opera, data la forte crisi del nostro Paese, è minima, ma siamo certi che avrà ancora un grande sviluppo appena verrà proiettato il film di “Via col vento” di cui mi dicono meraviglie».

1946.11.24


Margaret E. Baugh, segretaria della scrittrice, a una richiesta di Arnoldo del 3 novembre di dieci fotografie autografate per i librai italiani risponde che la Mitchell non ha al momento nuove foto disponibili. Ella non rilascia foto con autografo dal 1937, data di pubblicazione del libro negli USA dove ha esaurito tutte le scorte. Il gran business seguito al successo del libro non ha poi permesso che lei si occupasse di questo particolare problema.

1947.12.09 (traduzione)


«La letteratura perde oggi con la scomparsa di Margaret Mitchell la sua più grande interprete»: così Mondadori nel telegramma indirizzato a John Marsh in occasione della tragica scomparsa della scrittrice.

Telegramma_1949.08.17


Tra radio e fotoromanzo: prove tecniche di multimedialità

Nel dicembre 1948 Arnoldo Mondadori chiede alla Mitchell l’autorizzazione a trasmettere un adattamento di Via col vento alla radio per l’Ente Radio Trieste (territorio libero) che potrebbe poi essere ripreso dalla RAI. Per questa operazione la Mitchell avrebbe una modesta quota di diritti d’autore. La richiesta viene respinta senza appello.

1948.12.06


Arnoldo Mondadori chiede a Stephens Mitchell di considerare la possibilità di pubblicare un adattamento di Via col vento in forma di fotoromanzo, stante la stasi delle vendite del libro e la fine della programmazione del film nelle sale. Cita I Miserabili e I Promessi Sposi come esempi di fotoromanzi ben riusciti: «my formula is practical and modern».

1952.12.03


«No condensation, abbreviation, or changes whatever»: così viene riportata la volontà dell’autrice di Via col vento quando era in vita. Questo il parere di Macmillan che Stephens Mitchell accoglie rincarando la dose: la trasformazione del romanzo in prodotto seriale è contraria alle leggi americane sul copyright, che non consentono, inoltre, la pubblicazione esclusiva all’estero in altra forma di un’opera americana; la protezione dei diritti dovrebbe essere estesa all’Europa e ad altre parti del mondo e infine i diritti cinematografici entrerebbero in gioco in una versione fotografica del romanzo.
«Non vedo una via per superare le questioni legali» scrive in ultimo Mitchell, e il fotoromanzo si rivela un progetto irrealizzabile.

1953.01.13-17


Il fumetto: Paperino e il vento del Sud (1982)

Paperino e il vento del Sud è una storia a fumetti Disney sceneggiata da Guido Martina, disegnata da Giovan Battista Carpi e pubblicata in cinque puntate nell’estate 1982 sul settimanale «Topolino» (dal n. 1396 al n. 1400). Con la rivisitazione a fumetti dei grandi classici della letteratura è offerta ai piccoli lettori una divertente occasione per rileggere, riscoprire o avvicinare per la prima volta i principali scrittori di tutti i tempi. Il fumetto, tra i più famosi di Carpi, è la brillante parodia di Via col vento e dell’omonimo film. In Paperino e il vento del Sud Donald Duck veste i panni di Rhett Butler con la stessa disinvoltura di Clark Gable nella versione cinematografica del romanzo, e Paperina è grandiosa nella parte di Rossella O’Hara.
La pubblicazione del fumetto è stata preceduta e accompagnata da schede sulla Mitchell, sul romanzo e sul contesto storico della Guerra civile americana.
La storia è stata pubblicata anche in Brasile, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia.
In Italia è stata ripubblicata, sempre a puntate, nelle collane “I Grandi Classici Disney” e “Super Miti Mondadori” e in seguito in un volume unico, I Classici della Letteratura Disney, n. 18, del settembre 2006, edito dal «Corriere della Sera».

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi