La sezione, che comprende documentazione prodotta tra 1932 e 1991, ha la consistenza di 34 buste. Le serie comprendono corrispondenza con autori e collaboratori, scritti di Porzio (pareri di lettura, risvolti, traduzioni, articoli e recensioni per quotidiani e riviste e la produzione poetica e saggistica) e di altri autori (a lui inviati in lettura) oltre a materiali a stampa, principalmente raccolti da Porzio per documentarsi per la stesura di articoli ecc.

Corrispondenza

La serie ha una consistenza di tre buste (58 fascicoli) e documenta gli scambi epistolari tra Porzio e alcuni dei principali protagonisti della cultura italiana del Novecento: tra questi Salvatore Quasimodo, Alberto Moravia, Dino Buzzati, Italo Calvino, Oreste del Buono, Aldo Palazzeschi, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia, Marino Moretti, Vasco Pratolini, Alba de Céspedes, Mario Tobino, Giovanni Testori, Giuseppe Berto, Federico Fellini, Renato Guttuso, Arnaldo Pomodoro.
Seppure con una consistenza disomogenea – i fascicoli maggiormente consistenti sono quelli che contengono la corrispondenza successiva agli anni Cinquanta – risultano documentate anche le prime esperienze di Porzio in campo letterario, fondamentali in questo senso sono le lettere del 1943 che forniscono alcune preziose informazioni sull’esperienza legata al progetto quaderno di letteratura «Uomo».
Si tratta in gran parte di corrispondenza in entrata, costituita da lettere, biglietti, telegrammi e cartoline e solo in alcuni casi si è rilevata la presenza delle minute delle lettere in uscita, è stata inoltre segnalata l’eventuale presenza di altre tipologie documentarie come pagine di manoscritti, opuscoli, fotografie ecc.


Produzione giovanile

Con la denominazione Produzione giovanile sono state classificate quelle unità archivistiche relative alle prime esperienze di Porzio in campo letterario.
Non sempre è stato possibile attribuire una datazione certa ai documenti. Si tratta principalmente di appunti, stesure mss. e datt. di poesie, articoli e traduzioni. Sono i materiali prodotti dall’attività di Porzio, in quegli anni principalmente dedicata ai componimenti poetici e alla redazione di articoli destinati, nel periodo universitario, alla «Pagina del Guf» e a «Libro e moschetto»; pubblica inoltre in volume Imposizioni liriche (Gualdoni, 1942), mentre è curatore con Luciano Anceschi dell’antologia Poeti antichi e moderni tradotti dai lirici nuovi (Il Balcone 1945); nel dopoguerra collabora inoltre a «Pesci rossi» e al «Politecnico» di Vittorini. Di particolare interesse sono le carte che testimoniano l’esperienza della rivista letteraria «Uomo» (1943) e di una serie di edizioni sotto la sigla Edizioni di Uomo (1944) progetto nel quale Porzio affianca Marco Valsecchi e Niccolò Visconti.
La serie ha una consistenza pari a un faldone, che raccoglie 10 fascicoli.


Scritti

Si tratta della serie maggiormente consistente (10 buste) dove sono stati raccolti i materiali relativi alla produzione letteraria e giornalistica di Porzio: stesure mss. e datt. di articoli, prefazioni, risvolti, discorsi ma anche traduzioni e pareri di lettura.
Per questi fascicoli si è deciso di procedere a una schedatura analitica: nel campo contenuto è quindi riportata una descrizione dei singoli documenti con indicazione di titolo, tipologia, oggetto, data.
Oltre alle stesure manoscritte e dattiloscritte, alle bozze, agli appunti su fogli o block notes, le cartelle possono contenere corrispondenza, materiali a stampa e in alcuni casi materiali fotografici.


Ricerca/Attività di documentazione e consulenza

La serie ha una consistenza di 12 buste ed è organizzata in tre sottoserie:
Documenti da altri archivi: si tratta di documenti originali provenienti dall’archivio della casa editrice Mondadori (carteggio di Arnoldo Mondadori) probabilmente raccolti da Porzio per le proprie ricerche e, al termine di queste, non ricollocati nei fascicoli di appartenenza.
Materiali letterari di altri autori: sono stati qui raccolti manoscritti/dattiloscritti (in alcuni casi in originale, a volte in fotocopia) di opere (romanzi, testi teatrali e poetici, racconti, articoli) di diversi autori. In alcuni casi è stato possibile, grazie alle indicazioni rinvenute nella corrispondenza o sulla busta nella quale erano contenuti, stabilire che si trattava di testi mandati a Porzio in lettura, dagli editori o dagli stessi autori, generalmente per ottenere da questi un giudizio editoriale.
Solo alcuni dei manoscritti/dattiloscritti originali sono completi (es. il manoscritto di Riccardo Bacchelli, “In grotta e in valle” e i dattiloscritti di Giovanni Testori, “La Cattedrale” e “Ossa mea”), mentre in molti casi si tratta solo di alcuni fogli.
Materiali a stampa altri autori: Sono conservati in 3 faldoni i materiali a stampa raccolti da Porzio nel corso della sua attività, allo scopo di documentarsi per la stesura di articoli, recensioni ecc. La maggior parte dei fascicoli sono stati costituiti dal soggetto produttore per “oggetto”, generalmente si tratta dell’autore, o dell’opera, sul quale veniva raccolta la documentazione a stampa. Sono stati inoltre collocati in questa serie, e organizzati per tipologie documentarie, i materiali a stampa trovati sparsi nel fondo. È inoltre presente un fascicolo che raccoglie articoli su Domenico Porzio.


Sciascia

La presenza nell’Archivio di Porzio di un nucleo documentario costituito da materiali eterogenei su Leonardo Sciascia trova giustificazione negli studi da lui condotti sull’autore e, in particolare, nel fatto che «nell’agosto del 1990, al momento della sua improvvisa scomparsa, Domenico Porzio stava lavorando alla stesura definitiva del testo delle sue conversazioni con Leonardo Sciascia. Gli incontri con Sciascia erano avvenuti a Palermo, tra il 30 novembre e il 16 dicembre 1988 e nell’ottobre dell’anno successivo; i colloqui, destinati a proseguire, si erano interrotti alla morte dello scrittore siciliano. Su questi dialoghi, registrati e trascritti, Porzio aveva continuato a lavorare affinché il materiale raccolto, pur incompleto, potesse essere pubblicato» [Cfr. Leonardo Sciascia, Fuoco all’anima. Conversazioni con Domenico Porzio, Milano, Mondadori, 1992, nota del curatore Michele Porzio].


Borges

La serie ha una consistenza di cinque faldoni che raccolgono 23 fascicoli, per la gran parte originari, che testimoniano il lungo lavoro svolto da Porzio sull’autore Borges nel corso di un ventennio. Sin dai primi anni settanta, Porzio aveva infatti inziato a interessarsi alle opere dell’autore argentino; l’incontro con la scrittrice Maria Esther Vazquez, alunna e poi segretaria di Borges, e con suo marito, l’italianista e poeta Horacio Armani, gli aveva consentito di raccogliere, grazie alla loro collaborazione, tutto ciò che Borges andava pubblicando, in prosa e poesia, in particolare sul supplemento letterario del quotidiano di Buenos Aires «La Nacion» (diversi i fascicoli di questa serie che raccolgono il carteggio con i coniugi Armani e i ritagli stampa allegati).
A testimonianza di questo lungo percorso di conoscenza e amicizia, i materiali della serie documentano i numerosi scritti redatti da Porzio sull’autore (articoli, introduzioni a volumi, testi di discorsi), l’attività di documentazione svolta con la raccolta di ritagli stampa, volumi e riviste su Borges, in particolare in occasione della redazione della monografia (Jorge Luis Borges, Studio tesi, 1985) e della curatela di tutte le sue opere edite in due volumi per Mondadori, pubblicati nel 1984-1985, nella collana “I Meridiani” (particolarmente consistenti i fascicoli relativi alla preparazione e alla promozione di quest’opera, nei quali si conserva corrispondenza, comunicazioni aziendali, elenchi, appunti ecc.).