Le geografie del «Corriere della Sera»: immagini a rate per collezionisti

L’offerta libraria in edicola si consolida, si allarga, si specializza e muta. Con la nuova serie di «Guide blu» «la Repubblica» rovescia la strategia di marchio, richiedendo alla casa editrice la realizzazione ex novo di una collana. Più variegato il progetto di Rcs Quotidiani: L’Enciclopedia Geografica e «City Book» del «Corriere della Sera» propongono una nuova tipologia testuale, con volumi che sono contenitori dinamici per illustrati, guide, atlanti, dizionari.
 
Sono passati appena tre anni da quando il «Corriere della Sera» rispose con «I grandi romanzi» alla fortunatissima iniziativa «La Biblioteca di Repubblica», e da allora le proposte “giornale più libro” si sono moltiplicate e differenziate senza sosta (45 milioni le copie allegate ai quotidiani vendute nel 2002). Un fenomeno che ha modificato in modo significativo la fisionomia delle edicole, ormai assediate non solo da pile di supplementi sempre più corposi (il quotidiano tende a sostituirsi al settimanale), ma anche da volumi spesso di grande formato. A conferma della sorprendente vitalità di questa tendenza, le offerte si rincorrono fra testate concorrenti ma anche nell’ambito dello stesso giornale: nel febbraio 2005 il «Corriere» propone ben quattro appuntamenti settimanali: lunedì esce La storia universale, martedì L’Enciclopedia Geografica, mercoledì I classici dell’arte, venerdì le guide della serie «City Book» (già proposta a dispense diversi anni fa).
Quello storico e quello artistico sono due filoni già molto visti, a differenza della geografia, le cui notevoli potenzialità sono sfruttate per la prima volta dalla partnership fra il Touring Club Italiano e «Panorama». Le circa 50 guide proposte dal settimanale nel periodo primavera 2003-primavera 2004 vendono infatti al di là di ogni più rosea aspettativa. Sulla base di questa esperienza ecco l’accordo fra T.C.I. e «la Repubblica»: dal 28 dicembre 2004 al 31 maggio 2005 ogni settimana è possibile acquistare con il quotidiano un volume della collana classica del Touring, le «Guide rosse» dedicate all’Italia. Come dichiara Guido Venturini, direttore generale dell’ente, «da Umbria, il primo titolo, a Marche, l’ultimo, sono alcuni milioni i volumi venduti nell’arco di cinque mesi» (Grazie a tutti gli italiani, in «Qui Touring», giugno 2005). Conseguenza diretta di questi risultati è la nuova collana «Guide blu» (un titolo per ogni paese europeo e del Mediterraneo), 15 volumi concepiti e realizzati espressamente per la distribuzione in edicola con «Repubblica», a partire dall’autunno 2005. In questo caso non è più l’editore a proporre un prodotto disponibile, ma la testata a richiedere ex novo una collana, intervenendo così sulla programmazione della casa editrice e sul suo catalogo.
Giocando su un diverso rapporto con il territorio, le scelte geografiche del «Corriere» sembrano tener conto di questo panorama: l’Enciclopedia si propone infatti come summa aggiornata del sapere e delle conoscenze geografiche “universali”, mentre la serie delle «City Book» adotta una scala inferiore sia rispetto alle «Blu» (nazionali) sia alle «Rosse» (regionali) di «Repubblica». L’Enciclopedia Geografica è un’impresa di grande impegno (il piano dell’opera prevede 18 volumi di grande formato, di circa 400 pagine l’uno): naturale che il quotidiano di via Solferino si rivolga al concorrente tradizionale del T.C.I., l’istituto Geografico De Agostini. A quanto si evince dal colophon – molto articolato – il copyright dell’opera (2004 e 2005) è condiviso da tre società (RCS Quotidiani, De Agostini Editore, GEOnext-Istituto Geografico De Agostini) e l’enciclopedia risulta realizzata dal settore Iniziative Speciali. Si tratta dunque di un prodotto concepito per l’occasione: uno sforzo editoriale notevole e impegnativo, che garantisce originalità alla proposta del «Corriere».
In questi volumi d’indole divulgativa prevale un’organizzazione tematica della materia e una concezione molto tradizionale di geografia, di stampo “generalista” (geografia fisica, politica e astronomica, ma anche storia, arte, economia, società). Ciò che colpisce è però la grande abbondanza di immagini, soprattutto riproduzioni fotografiche, spesso di grande formato: più che un’enciclopedia sembra di sfogliare una serie di libri illustrati. L’impressione è confermata sia dalla struttura dei volumi, non organizzati in voci enciclopediche, sia perché l’indice dei toponimi rimanda alla breve sezione cartografica che conclude ogni volume ma non alle trattazioni precedenti, rendendo così impossibile la consultazione dell’opera. D’altronde, per avere l’elenco dei lemmi geografici citati nel testo occorre aspettare il sedicesimo appuntamento, il Dizionario Geografico.
Come si legge in diversi comunicati, il successo dell’Enciclopedia è stato notevole, tale da determinare un intervento sulla configurazione complessiva del progetto: nell’ultimo dei volumi previsti compare infatti un piano dell’opera rinnovato «con sette imperdibili atlanti che ti aiuteranno a comprendere il mondo, la sua storia e i popoli che lo abitano in modo ancor più completo e approfondito» (così recita un inserto pubblicitario). Fra volumi cartografici, monografie dedicate alla storia delle esplorazioni e alla conquista del cosmo, “dizionari” di città italiane e straniere, l’identità enciclopedica dell’opera è sempre più imprecisa.
In conformità con l’azzeccata impostazione dell’Enciclopedia Geografica anche la collana «City Book» gioca le sue carte anzitutto sulle illustrazioni e sull’apparato iconografico. Lo slogan che lancia la collana – «le guide che parlano per immagini» (il numero più illustrato è probabilmente Parigi, che conta 1.500 fotografie a colori, più decine di mappe, spaccati e piante di edifici) – richiama il titolo della collezione originale, «Eyewitness Travel Guides», definita un’autentica «encyclopédie in scope» da «Travel & Leisure». In questo caso siamo di fronte a una serie tradotta e non un’impresa inedita, a differenza dell’Enciclopedia (ma sarebbe interessante verificare da quali fonti è partita Etima – responsabile della redazione dei testi – per allestire l’opera, certo non scritta ex novo). Pubblicata dalla Dorling Kindersley Limited di Londra, la collana «City Book» è acquistata da Mondadori (copyright 2004) e passa quindi come «edizione speciale» a Rcs Quotidiani nel 2005. Gli 80 titoli dell’originale inglese comprendono guide metropolitane ma anche titoli tipo Egypt, Europe, South Africa, mentre i 29 volumi proposti dal «Corriere» selezionano soprattutto realtà urbane. Ai pochi volumi firmati (New York, a cura di Eleanor Barman) si affiancano testi redazionali, e in entrambi i casi le edizioni originali possono risalire a parecchi anni fa: New York e Parigi sono datati 1993. Si spiega così l’avvertenza che si legge in ogni colophon: «le informazioni contenute in questo libro sono state aggiornate il più scrupolosamente possibile al mese di…».
La «City Book» presenta dunque titoli dedicati a singole città, ma anche volumi che abbinano città e regione (Barcellona e la Catatonia, Venezia e il Veneto} e guide regionali (Sicilia, Sardegna), senza contare la serie parallela degli atlanti stradali (d’Italia e d’Europa) allestiti dalla De Agostini e proposti con la medesima veste grafica, inseriti nella stessa collana. Come nel caso dell’Enciclopedia, che finisce per includere atlanti e dizionari geografici, questa serie di libri sembra perdere la sua iniziale identità di genere per trasformarsi in un “contenitore” dinamico, in una serie duttile e aperta a varie tipologie testuali.
Minore rilevanza dell’identità di genere e di collana rispetto alle proposte editoriali tradizionali, dunque, ma anche peso minimo dell’autore: non esistono curatori ufficiali dell’Enciclopedia e la maggior parte delle «City Book» sono anonime. In questo quadro assume massima rilevanza il marchio della testata, vera garanzia del prodotto. Un prodotto caratterizzato da un ottimo rapporto qualità-prezzo (in media di 300 pagine, le guide sono proposte a 7,90 euro, i volumi deW Enciclopedia a 12,90 euro) e da un prezzo fisso che insieme alla periodicità settimanale configura una proposta simile all’acquisto a rate e alle vendite di opere a dispense. Con una spesa certa e dilazionata nel tempo si possono così comperare dei libri esclusivi: nei comunicati pubblicitari figura immancabilmente la formula «da vendersi esclusivamente in abbinamento al “Corriere della Sera”». L’invito sottointeso è a raccogliere tutti i volumi della serie, non a caso sempre definita non collana ma “collezione”.